Kamakura è caratterizzata da numerosi templi e santuari, legati alla tradizione zen e alla storia dei samurai. La sua posizione geografica, circondata da montagne su tre lati e aperta verso la baia di Sagami, contribuisce a creare un ambiente naturale e spirituale distintivo.
Kamakura è una città situata a circa 50 km da Tokyo, affacciata sull’Oceano Pacifico e nota per il suo patrimonio storico e culturale. Nel 1192, lo shogun Minamoto no Yoritomo la scelse come centro politico del Giappone, trasformandola da villaggio di pescatori a capitale dello shogunato. Questo ruolo durò fino al 1333, periodo durante il quale Kamakura divenne un importante centro culturale e religioso.
Oggi Kamakura rappresenta una destinazione turistica di rilievo, dove è possibile visitare siti storici, templi iconici e aree naturali, offrendo un’esperienza che unisce storia, spiritualità e paesaggio.
Da scoprire in questo articolo:
Il Daibutsu di Kamakura è una statua in bronzo di Buddha Amida alta 13,35 metri e dal peso di 121 tonnellate, realizzata nel 1252. È la seconda statua di Buddha più grande del Giappone dopo quella di Nara. In origine era ricoperta d’oro, di cui restano ancora tracce vicino alle orecchie. Dal 1498, dopo uno tsunami che distrusse l’edificio che la proteggeva, il Buddha si trova all’aperto.
Situato a 500 metri dal Daibutsu, ospita una statua lignea di Kannon alta 9,18 metri con undici teste simboliche. Secondo la leggenda, la statua fu scolpita nel 721 da un monaco e arrivò a Kamakura nel 736 dopo 15 anni in mare. Il tempio si sviluppa su due livelli e offre una vista sulla baia di Yuigahama. È particolarmente famoso tra giugno e luglio per oltre 2500 ortensie di 40 varietà.
Fondato nel 1063 e trasferito nel 1191 da Minamoto no Yoritomo, è il principale santuario shintoista di Kamakura dedicato a Hachiman, protettore dei samurai. Il complesso include due stagni simbolici: Genji-ike (3 isole) e Heike-ike (4 isole). Il viale Wakamiya Oji si estende per 1,8 km fino al mare. Ad aprile e settembre si svolge lo yabusame (tiro con l’arco a cavallo).
Fondato nel 1253, è il primo tempio zen del Giappone. All’ingresso si trova un ginepro di 760 anni piantato dal primo abate. Il giardino Shin-ji Ike, progettato da Muso Soseki, ha la forma del carattere “cuore”. Dalle colline dietro il tempio si può raggiungere il santuario Hansobo e, nelle giornate limpide, vedere il Monte Fuji.
Fondato nel 1282 da Hojo Tokimune per commemorare i caduti nelle invasioni mongole, è uno dei principali templi zen di Kamakura. Custodisce la Grande Campana alta 2,6 metri (Tesoro Nazionale) e lo Shariden, unico edificio della prefettura con questo riconoscimento. Il tempio offre anche sessioni di meditazione zazen aperte ai visitatori.
Le attrazioni imperdibili includono il Daibutsu (Grande Buddha), una maestosa statua in bronzo alta oltre 13 metri, il tempio Hase-dera con la sua imponente statua di Kannon, il santuario Tsurugaoka Hachimangu dedicato ai samurai, e i templi zen Kencho-ji ed Engaku-ji. Non dimenticare i luoghi nascosti come la foresta di bambù di Hokoku-ji e il santuario Zeniarai Benten.
Fondato nel 1185, il santuario nasce da un sogno di Minamoto Yoritomo, che ricevette una visione della divinità Ugafukujin indicante una sorgente sacra. Il luogo unisce elementi buddisti e shintoisti, dedicato a Benten (dea della musica e prosperità) e al dio serpente Ugafukujin. L’accesso avviene tramite un tunnel di torii che conduce a una grotta con acqua sacra. Qui i visitatori lavano monete e banconote in cestini di bambù come rituale propiziatorio, accompagnato da incenso e candele.
Fondato nel 1334, è noto per la foresta di oltre 2000 bambù Mōsō. I sentieri in pietra attraversano un ambiente silenzioso dove la luce filtra tra gli steli. All’interno si trova una casa da tè dove è possibile bere matcha osservando il paesaggio. Il tempio è caratterizzato da elementi zen come muschio, pietre e architettura tradizionale, che lo rendono un luogo di contemplazione.
Fondato nel 1160, è famoso per oltre 2500 ortensie che fioriscono a giugno. La finestra circolare della sala principale incornicia il giardino interno creando un effetto visivo artistico. Il giardino interno è accessibile solo due volte l’anno: a giugno (fioritura degli iris) e in autunno (foglie colorate).
Fondato nel 734, è il tempio più antico di Kamakura. È noto per le scale ricoperte di muschio che conducono alla sala principale con tetto in paglia. All’interno si trovano tre statue di Kannon a undici teste, realizzate da Gyoki, Ennin e Genshin. Sono visibili solo il 1° e il 18° giorno di ogni mese.
Kencho-ji, fondato nel 1253, è considerato il primo tempio zen del Giappone e il più importante tra i Cinque Grandi Templi Zen di Kamakura. Ospita un ginepro di 760 anni e un magnifico giardino zen a forma di carattere cinese "cuore", oltre a offrire viste panoramiche sul Monte Fuji nelle giornate limpide.
Nel 1185, con la battaglia di Dan-no-ura, Minamoto no Yoritomo sconfisse il clan Taira, ponendo fine alla guerra Genpei. Nel 1192 ricevette dall’imperatore Go-Toba il titolo di shogun, fondando il primo governo militare del Giappone con capitale a Kamakura, mentre Kyoto rimaneva centro culturale.
Dopo la sua morte nel 1199, il potere passò al clan Hojo, che governò come reggente (shikken). Il periodo fu segnato dalle invasioni mongole del 1274 e 1281 guidate da Qubilay Khan (40.000 e 150.000 soldati), respinte da tempeste chiamate kamikaze (“vento divino”). Lo shogunato terminò nel 1333 con la restaurazione temporanea del potere imperiale sotto Go-Daigo.
Dopo le invasioni mongole, monaci zen cinesi introdussero il buddhismo zen in Giappone. Il tempio Kencho-ji (1253) divenne il centro principale e parte del sistema Gozan.
Il reggente Hojo Tokiyori sostenne questa tradizione, trasformando i templi zen in centri religiosi e politici utilizzati anche per diffondere le leggi governative.
Le tradizioni samurai sopravvivono ancora oggi nello yabusame, praticato ogni 16 settembre al santuario Tsurugaoka Hachimangu, dove arcieri a cavallo colpiscono bersagli durante la corsa.
Il tempio Engaku-ji celebra il Nehane il 15 febbraio e il Darumaki il 15 ottobre. Ad aprile si svolge il Kamakura Matsuri, con la danza Shizuka no Mai che racconta la storia di Lady Shizuka e Minamoto no Yoshitsune.
Una giornata è sufficiente per vedere le attrazioni principali partendo al mattino da Tokyo. Tuttavia, se desideri esplorare con calma i templi nascosti e immergerti nell'atmosfera zen della città, considera di trascorrere almeno una notte per goderti l'esperienza senza fretta.
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Kamakura si trova a meno di un’ora da Tokyo. Dalla Stazione di Tokyo, la linea JR Yokosuka collega direttamente la città (920 yen), passando per Shinagawa, Yokohama e Kita-Kamakura.
Da Shinjuku, Shibuya e Ikebukuro, la JR Shonan Shinjuku Line per Zushi offre lo stesso tempo e costo (circa 1 ora, 920 yen). Entrambe le linee sono incluse nel Japan Rail Pass.
In alternativa, l’Enoshima Kamakura Free Pass (Odakyu Railways) costa 1.470 yen e include andata-ritorno da Shinjuku e uso illimitato della linea Enoden, con durata di circa 1 ora e mezza.
Arrivo a Kita-Kamakura verso le 9:00–9:30 per visitare Engaku-ji e Kencho-ji in un ambiente tranquillo. Proseguimento verso il santuario Tsurugaoka Hachimangu, seguito da pausa pranzo in Komachi Dori. Nel pomeriggio visita dell’area di Hase con il Grande Buddha (Daibutsu) e il tempio Hase-dera.
il fine settimana sono affollati per la presenza di visitatori da Tokyo. Si consiglia di visitare Kamakura nei giorni feriali per un’esperienza più tranquilla e autentica.
Kamakura dista solo 50 km da Tokyo ed è raggiungibile in meno di un'ora. Puoi prendere la linea JR Yokosuka dalla Stazione di Tokyo (920 yen) oppure la JR Shonan Shinjuku Line da Shinjuku, Shibuya o Ikebukuro. Entrambe le linee sono coperte dal Japan Rail Pass.
Il viaggio a Kamakura si conclude come un percorso tra storia e spiritualità, dove la tradizione dei samurai si unisce alla filosofia zen, a breve distanza da Tokyo. Per un’esperienza migliore si consiglia la visita nei giorni feriali, quando l’affluenza è minore e l’atmosfera dei templi risulta più tranquilla e contemplativa. Prendersi il tempo per esplorare templi e giardini permette di vivere pienamente la città. Kamakura offre un’esperienza autentica del Giappone, tra monumenti storici e luoghi meno conosciuti, che conservano un’eredità culturale di oltre otto secoli.
Evita i weekend quando la città è molto affollata. Se possibile, visita durante la settimana per un'esperienza più tranquilla. Giugno-luglio è ideale per ammirare le oltre 2500 ortensie in fiore a Hase-dera e Meigetsu-in, mentre l'autunno offre splendidi colori delle foglie.